Primary Links:

Notizie dai circoli UCCA

Redazione

catalogo ucca

L'Aquila Bella Mé

Regia: 
Pietro Pelliccione
Sceneggiatura: 
Pietro Pelliccione e Daniele Vicari
Produzione: 
Vivo Film, Minollo Film, Relief; in collaborazione con The Blog TV, Woolrich
Paese: 
Italia
Anno: 
2009
Durata: 
70'
Sinossi: 
Si tratta di un film-diario della durata di 70’, progettato da Pietro Pelliccione e Daniele Vicari e diretto da Pietro Pelliccione, che è un giovane aquilano che ha iniziato a girare quando ancora la terra tremava, con l’obiettivo però di documentare la fase della solidarietà e poi della ricostruzione, ahimè, non avvenuta.
 
Il film può essere utilizzato per brani e può essere richiesto direttamente alla segreteria dell’Ucca.
Locandina: 
aquila.jpg

Scorie in libertà

Regia: 
Gianfranco Pannone
Sceneggiatura: 
Gianfranco Pannone e Marco Fiumara
Fotografia: 
Terek Ben Abdallah
Paese: 
Italia
Durata: 
73'
Sinossi: 
Siamo a 70 chilometri a sud di Roma, in una terra meglio nota come la ‘palude redenta’ voluta da Mussolini durante il ventennio fascista. A Borgo Sabotino, nei pressi di Latina, nel 1963, in pieno boom economico, fu costruita una centrale nucleare su progetto inglese, allora la più grande d’Europa, accolta da tutti con grande entusiasmo. Pannone, che, studente universitario, a metà degli anni ottanta fe­ce parte di un comitato antinuclearista lo­ca­le mobilitato per il referendum contro il nucleare in seguito alla tragedia di Cher­nobyl, rivede i vecchi amici di un tempo e indaga sulla storia del nucleare a Latina, che vide, tra l’altro, nei primi anni ottanta, la costruzione di un secondo reattore sperimentale tutto italiano mai andato in funzione, il Cirene. Mentre sullo sfondo si accende il dibattito in seguito alla decisione di Silvio Berlusconi di attivare con i francesi un nuovo piano nucleare a distanza di ventiquattro anni dal referendum che ne sancì la fine, l’incidente nucleare di Fukushima ridà fiato alla protesta degli ambientalisti.
Un nuovo referendum popolare proclamerà il secondo stop del nucleare italiano, ma Pannone si preoccupa di indagare soprattutto sulle tante scorie, materiali e morali, che sono rimaste nel territorio intorno alla centrale nucleare e che non scompariranno a breve termine.
Ad aiutarlo nel piccolo viaggio sono un amico ambientalista che oggi si occupa di agricoltura biologica, e il proprietario di uno stabilimento balneare, distante dal reattore solo un chilometro. E poi un fisico fuori dal coro, un pittore ‘profeta’, un giovane biologo, uno zio operaio/contadino e il fratello impegnato politicamente sul territorio. «Una storia quella del nostro nucleare - come spiega lo stesso regista - che non esito a definire di odio e amore; fatta di entusiasmi, rinunce, battaglie ideali, colpi bassi, ritorni inattesi, unica in Europa; e che nel film, pur svolgendosi in un microcosmo, quello di Latina, ho provato a raccontare inserendola in un affaire internazionale tuttora poco indagato, quello dell’autonomia energetica italiana».
Locandina: 
scorie-in-liberta-pannone-film-647822.jpg

Tahrir - Liberation Square

Regia: 
Stefano Savona
Sceneggiatura: 
Stefano Savona
Fotografia: 
Stefano Savona
Paese: 
Italia/Francia
Anno: 
2011
Durata: 
90'
Sinossi: 
Cairo, febbraio 2011. Tahrir è un film scritto con i volti, con le mani, con le voci di chi stava in piazza. La prima cronaca in tempo reale della rivoluzione, a fianco dei suoi protagonisti. Uno spettacolo insieme tragico ed esaltante. Il racconto inedito e appassionato di una scoperta: la forza dirompente dell’agire in comune.
Un ragazzo ferito alla testa si regge su un bastone davanti alle barricate della Piazza assediata; incita i compagni a continuare la lotta, li sprona ad andare là dove i mercenari di Mubarak stanno attaccando. Non grida, parla con la determinazione serena di chi si trova esattamente nel punto dove voleva essere e dove non avrebbe mai pensato di arrivare.
Elsayed, Noha, Ahmed sono giovani egiziani di poco più di vent’anni. Una settimana fa sono scesi a manifestare contro il regime di Mubarak e si sono ritrovati ad essere gli attori di una rivoluzione. Sono venuti da tutto l’Egitto, da Alessandria, da Luxor, da Suez. Occupano la Piazza notte e giorno, parlano, urlano, cantano insieme ad altre migliaia di egiziani tutto quello che non hanno mai potuto dire apertamente. Le repressioni sanguinose del regime rinforzano la protesta; in Piazza Tahrir si resiste, si lotta, si impara a discutere e a lanciare pietre per difendersi, a inventare slogan e a curare i feriti, a sfidare l’esercito e a preservare il territorio appena conquistato: uno spazio di libertà, un centro di democrazia in cui si dorme poco, si discute di politica, si intavolano dibattiti con degli sconosciuti, ci si ubriaca di parole. Diciotto giorni in Piazza Tahrir cambiano la vita a tutti, ma soprattutto ai giovani che questa rivoluzione l’hanno iniziata uscendo dal mondo virtuale di facebook dove per la prima volta si erano riuniti.

Sito Web: www.tahrir-liberationsquare.com

Locandina: 
manifestotahrir.jpg