Una piacevole serata quella del 27 sera a Cecina. All’interno del Meeting antirazzista, giunto alla sua XIII edizione, uno spazio speciale dedicato alla cultura e al cinema d’impegno sociale. Un modo diverso per l’Arci Toscana di parlare di antirazzismo è stato quello di lanciare, per iniziativa dell’Ucca (Unione dei Circoli Cinematografici Arci) la prima edizione del Premio cinematografico Stella del Meeting – il cinema contro il razzismo, con l’intento di individuare chi, nel mondo del cinema, si è distinto per aver trattato con particolare sensibilità i temi dell’antirazzismo, della lotta alla discriminazione, del superamento delle barriere visibili e invisibili, che dividono le persone. Come Premio una stella di vetro blu, simbolo dell’Ucca, ed una targa d’argento che è stata consegnata da Greta Barbolini, presidente dell’Ucca e da Vincenzo Striano, presidente dell’Arci Toscana. A ritirare il premio alla carriere del regista Vittorio De Seta, figura emblematica nel panorama del cinema italiano, Djibril Kebe, premiato a sua volta come miglior attore esordiente nel film Lettere dal Sahara, dello stesso regista. A compensare l’assenza di De Seta al Meeting, dovuta ad un’improvvisa influenza, una lettera inviata dallo stesso e letta da Greta Barbolini, durante la serata di venerdì. « Cari amici, ringrazio l’Arci Toscana e l’Unione dei Circoli del Cinema per questo premio importante – queste le parole di De Seta -. Purtroppo non sarò lì con voi a ritirare il premio di persona, perciò prego Djibril di farlo al mio posto. Spero che il film Lettere dal Sahara vi piaccia e sia all’altezza di questa bella serata. È stato un film prodotto assieme a Djibril e a tanti altri bravi collaboratori, con pazienza e tenacia. Queste ultime, due qualità necessarie anche nella lotta contro il razzismo. Ma non bastano, occorrono anche persuasione e – non sembri un paradosso, conclude De Seta – perfino il rispetto per le idee degli altri». Con questa lettera De Seta ringrazia l’Ucca, l’Arci e tutti i presenti e lascia il pubblico con Djbril, che prima di ritirare i premi, accenna ad una famosa lettera, che Einstein scrisse a Freud, sul tema della guerra. Perché la guerra? Così, Einstein in una lettera del 1932, interroga Freud, su questa piaga sociale, che gli risponde, citando solo l’ultima parte del testo: «Tutto ciò che promuove l’evoluzione civile lavora anche contro la guerra». Così Djibril, vuole ringraziare chi ancora crede nel cinema di qualità e sostiene film come Lettere dal Sahara, che portano a riflettere su argomenti importanti come l’antirazzismo. Così, Djibril vuole ringraziare chi ancora crede nel cinema come strumento di cultura e civiltà e in particolare l’Ucca e l’Arci Toscana per avergli assegnato il Premio e per il lavoro che svolgono da anni nel sociale, nella cultura e nell’impegno civile. In allegato una foto della premiazione.
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