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Notizie dai circoli UCCA

Redazione

In un altro paese di Marco Turco

La distribuzione italiana del documentario di Marco Turco In un altro paese è frutto di un importante accordo tra Ucca e Fandango finalizzata all’incremento degli spazi e delle occasioni per la promozione del cinema italiano di qualità con particolare attenzione al documentario, da sempre poco valorizzato particolarmente in Italia.

Le ragioni della collaborazione risiedono nella convinzione dell’assoluta necessità di mettere in rete il pubblico e gli spazi per il cinema di qualità – fatto vivere quotidianamente dall’associazionismo culturale e dalla rete dei cineclub – con quelle proposte autoriali che tanto faticano ad emergere nella drammatica situazione in cui versa il cinema italiano oggi. Tra le potenzialità dell’accordo spicca senz’altro la scelta di sostenere un film come In un altro paese pensato, realizzato e poi distribuito da subito su supporto DVD.

Il film è sempre disponibile nel catalogo Ucca, per ogni informazione contattare gli uffici nazionali al numero di telefono 06/41609225 o alla mail: info@ucca.it

SCHEDA TECNICA e SINOSSI DEL FILM
In un altro paese, di Marco Turco (Doc, Ita, 92')

Prodotto da Vania Del Borgo con Marco Visalberghi in collaborazione con Alexander Stille (voce Fabrizio Gifuni), ricerca fotografica Letizia Battaglia, una produzione Doclab, Radiotelevisione Italiana - Rai Tre; con la partecipazione di France 2, in associazione con Artline Films, BBC, Yle Teema, Sveriges Television, Sbs Tv Australia

Il Film-documentario, tratto dal libro di Alexander Stille Excellent cadavers, esamina il rapporto fra la mafia siciliana e lo Stato italiano negli anni della prima repubblica. Il film è incentrato sulla storia del maxi-processo di Palermo e dei due magistrati che lo hanno reso possibile, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. E’ la storia di una clamorosa vittoria nella lotta contro la mafia, la storia del più grande processo anti-mafia mai celebrato. Ma è anche la storia di una lenta, inesorabile morte. In un altro paese, racconta Alexander Stille, “gli artefici di una tale vittoria sarebbero stati considerati un patrimonio nazionale. Dopo aver vinto la prima battaglia a Palermo, ci si sarebbe aspettato che Falcone e i suoi colleghi fossero messi nelle condizioni di vincere la guerra. Invece in Italia avvenne proprio il contrario”. Narrata da Alexander Stille che ripercorre i luoghi degli avvenimenti di quegli anni, la storia è rivissuta in prima persona dai magistrati direttamente coinvolti a fianco di Borsellino e Falcone: i giudici istruttori del primo pool anti-mafia Leonardo Guarnotta e Giuseppe Di Lello; il pm al maxiprocesso, Giuseppe Ayala; i loro colleghi più giovani, Ignazio De Francisci e Antonio Ingroia; e da amici come il magistrato Francesco Lo Voi, il giornalista Francesco La Licata. Ad accompagnare Stille nel suo percorso è la fotografa palermitana Letizia Battaglia, le cui impressionanti immagini dei principali delitti di mafia giocano un ruolo chiave nel film.