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Notizie dai circoli UCCA

Redazione

Vietato Sognare (Forbidden Childhood)

Regia: 
Barbara Cupisti
Fotografia: 
Marc Caruso, Read Al Helou
Montaggio: 
Francesca Mor, Massimo Ergasti
Produzione: 
Rai Cinema
Paese: 
Italia
Anno: 
2008
Durata: 
92'
Formato disponibile: 
DVD
Premi e Festival: 
Premio come miglior film alla II edizione del Bahrain Human Rights International Film Festival (2009); “Premio Amnesty Italia 2009 – Cinema e Diritti Umani” alla 45ma Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro (2009)
Sinossi: 
Il film, che illustra la condizione dei bambini palestinesi alle prese con una quotidianità di violenza e senza un futuro, è stato girato tra i Territori Occupati e gli Stati Uniti.
Negli Stati Uniti, l’ex combattente palestinese Ali Abu Awwad, già nella prima Intifada e ora uno dei leader del movimento pacifista ‘Al Tariq’, e l’ex soldato israeliano Elik Elhanan, un portavoce dell’associazione ‘Combatants for Peace’, tentano di trovare una soluzione al conflitto attraverso il dialogo e la nonviolenza. Dopo aver abbandonato la via della vendetta, cercano di trovare una nuova strada nel reciproco ascolto delle motivazioni del nemico, nonostante le rispettive opinioni pubbliche sembrino sorde ad esse.
Il film è uno sguardo trasversale sugli scontri, le sofferenze e le speranze di giovani attivisti sia dello Stato d’Israele che della Palestina, che lottano per un futuro migliore delle giovani, ignare e innocenti vittime di uno dei più tragici conflitti dell’epoca contemporanea.
 
Note di regia:
Durante le riprese di Madri, ho sentito il bisogno di una prospettiva rovesciata sul conflitto israelo-palestinese, che desse voce ai più piccoli, insieme a tutti coloro che stanno cercando di dare una possibilità alla pace.
Sono così entrata in contatto con Ali Abu Awwad, la cui madre Fatme Abdul Hamid Abu Awwad è stata un membro attivo di ‘Al Fatah’ e cofondatrice di ‘Parents Circle’, e con Elik Elhanan, figlio di Nurid Peled-Elhanan, un’altra cofondatrice di ‘Parents Circle’ premiata nel 2001 con il ‘Premio Sacharov per i Diritti Umani e la Libertà di Parola’.
Ali e Erik sono entrambi attivisti di pace in Israele, Palestina e Stati Uniti.
Il film vede la partecipazione anche di Bassan Aramin – leader di ‘Combatants for Peace’ – Yehuda Shaul – fondatore di ‘Breaking the Silence’ – e Zakariyah Zubeidi – leader delle Brigate dei Martiri di Al-Aqsa a Jenin – i quali stanno tutti lavorando per una risoluzione nonviolenta del conflitto.
Il mio obiettivo è mostrare il lato del conflitto ignorato dai media. Sono convinta che una diffusa partecipazione a questo sforzo comune aiuterà a incoraggiare il dialogo tra due realtà solo apparentemente contrapposte.
Locandina: 
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