Il documentario che descrive la vicenda, ormai tristemente famosa, dei precari dell’Atesia, il più grande call center italiano, che si trova a Roma, nel quartiere di Cinecittà, in un anonimo enorme palazzo di vetro, dove hanno lavorato migliaia di persone in condizioni di vero e proprio sfruttamento. La storia prende vita attraverso le loro interviste e le loro parole. Con l’obiettivo di trovare delle risposte, il film solleva domande scomode su questa realtà poco approfondita.
Il documentario non solo fornisce stime precise su un fenomeno sempre più preoccupante, ma sottolinea anche il forte disagio emotivo vissuto da molti giovani che spesso, pur di avere un’occupazione, accettano un lavoro pesantissimo pagato cinquecentocinquanta euro al mese.