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OBIETTIVI SUL LAVORO 2008: ECCO I FILM VINCITORI

Giovedì 18 dicembre si è svolto l’evento conclusivo della terza edizione del concorso ‘Obiettivi sul lavoro’, con una serata speciale che ha visto la proclamazione dei film vincitori. 

La cerimonia di premiazione è stata aperta dall’intervento della presidente nazionale dell’Ucca Greta Barbolini. La presentatrice Federica Gentile ha poi passato la parola a Filomena Trizio segretaria generale del Nidil-Cgil e a tutti i membri della giuria presenti, dal maestro Carlo Lizzani al professor Carlo Felice Casula, da Maria Teresa Tringali a Vito Palmieri, che si sono alternati sul palco per consegnare le targhe agli autori premiati.

Il premio per il miglior film di finzione è andato a L’astronauta di Maurizio Losi, con la seguente motivazione: «per la capacità narrativa con cui il film, pur nella povertà di mezzi e nei tempi ristretti della sua realizzazione, ironizza sulla fortunosa occasionalità della ‘lotteria del lavoro fisso’».

Come miglior film documentario è stato invece scelto Circolare notturna di Paolo Carboni; queste le motivazioni: «per l’inventiva tecnica e la qualità narrativa con cui il film rappresenta i lavori precari tradizionali e nuovi (dal pescatore al pr) nella notte di una città-metropoli di provincia: un sommerso non malavitoso e neppure disperato, ma comunque caratterizzato sempre dalla condizione della precarietà».

Il premio per il miglior film ambientato nella Provincia di Roma è stato dato ex aequo a due diversi lavori, una fiction e un documentario: il primo, Un bella bistecca di Ulrik Brüel Gerber, «per l’originale rilettura di un racconto di Jack London, la cui vicenda è trasposta in una tipica periferia romana, con una riuscita scelta di personaggi emblematici, felicemente interpretati da tutti gli attori, e la considerevole realizzazione tecnica, a partire dall’ottima fotografia e dall’adeguato commento musicale»; il secondo Precaria-mente di Siria Lentini, «per come il film, attraverso una partecipata documentazione sulle recenti lotte studentesche, riflette sulle tematiche della condizione del precariato femminile».

Infine, una menzione speciale è stata voluta dalla giuria per il film documentario Dallo zolfo al carbone di Luca Vullo: «per la documentazione di grande interesse e suggestione sull’emigrazione italiana del secondo dopoguerra e sulle condizioni di vita e di lavoro nelle regioni minerarie del Belgio. La giuria auspica che l’Ucca si impegni a diffondere il film nei circuiti culturali, nelle scuole e nell’ambito dell’Arci, comunque in tutte le occasioni di studio e di dibattito sul tema dell’emigrazione e dell’immigrazione».

Prima della proiezione di tutti i film selezionati, l’intervento di chiusura è stato affidato al presidente nazionale dell’Arci Paolo Beni, che ha sottolineato l’importanza delle iniziative di cultura audiovisiva nel più generale contesto delle attività di promozione sociale, tra le poche occasioni di incontro e di dibattito nella realtà contemporanea.