Primary Links:

Notizie dai circoli UCCA

Redazione

A Librino, all'interno della Campagna di mobilitazione contro la precarietà, i film vincitori di 'Obiettivi sul Lavoro 2007'

Si svolgerà a Librino (Catania), mercoledì 5 dicembre, alle 19.30, presso il nuovo Centro Caritas Talità Kum, sito in Viale Moncada, la proiezione dei film vincitori della II edizione del concorso per audiovisivi dedicato a giovani filmakers italiani (promosso da Arci, Ucca e Nidil Cgil), Obiettivi sul lavoro: racconti di precarietà e della XIII edizione del Premio giornalistico - televisivo Ilaria Alpi, Il lavoro che non si vede (ideato dall’Associazione Ilaria Alpi e dedicato all’inviata Rai assassinata in Somalia nel ´94 insieme all’operatore video Miran Hrovatin).

L’incontro, organizzato dall’officina culturale South Media (circolo Arci), nasce all’interno della Campagna di mobilitazione di lotta al precariato e vuole costituire un momento di approfondita riflessione su un fenomeno non più transitorio, caratterizzato da una continua perdita e violazione di diritti e con numerose implicazioni sull’intera società.Durante la serata, fra gli altri, interverranno Luciana Mongiovì, rappresentante provinciale NIDIL CGIL, Valentina Marletta del Centro Iqbal Masih, rappresentanti della CGIL e del Comitato Librino Attivo.

I film vincitori del concorso come miglior film al femminile, Al mare, di Vittorio Calmieri, miglior film documentario, Donne a Nord Est, di Tommaso Vecchio, miglior film per il riversamento in pellicola, Corto Precario, di Laura Laasko, e miglior film di finzione, Precario Per Aria, di Paolo Ferri e Davide Perruccio, presentano, tra l’altro, caratteri comuni che assumono un valore di documentazione sociale e insieme psicologica sui modi in cui è vissuta questa condizione giovanile e non solo. Abbastanza diffuso nei film è una sorta di ironia, di autoironia, anche se amara, con cui è mostrata la condizione esistenziale della precarietà. Elemento emergente, fra gli altri, è quello di una mancanza di speranza di cambiamento. C’è infatti la convinzione che non si tratta di un fenomeno transitorio; la precarietà è presentata come una condizione inevitabile, ed è quindi vissuta con una sorta di rassegnazione, di accettazione passiva, tant'è vero che la denuncia, che pure è costante, della perdita e della violazione di diritti non si accompagna a proposte di partecipazione a lotte collettive.

Pellicole vincitrici del Concorso all’insegna del giornalismo d’inchiesta fatto con coraggio e scrupolo investigativo, sono stati, invece: L’inferno dei call center di Alessandro Sortino e Francesca Biagiotti (Le Iene – Italia uno); Il mercato delle braccia di Paolo Zagari e Fabio Trappolini (Un mondo a colori - Rai educational); Matteo Valenti di Giovanni Anversa ed Elio Mazzacane (Racconti di Vita – Rai Tre).

Info: Ufficio Stampa 'South Media'