È stato girato tra l’aprile e il giugno 2009 in Iraq il documentario The Land of Jerry Cans di Paola Piacenza, vincitore del Premio Ucca Venticittà all’ultima edizione del Festival dei popoli di Firenze.
Il film è la prima opera di un progetto che la regista ha sviluppato con la Invisible film sui documentari ambientati nei ‘confini’ del mondo.
La regista si sofferma in particolare sui ‘peshmerga’ che, da eroi nazionali, si sono trasformati in veri e propri contrabbandieri senza scrupoli, in azione lungo le frontiere dello Stato per accaparrarsi beni di ogni genere, fra cui curiosamente spicca il gasolio, importato all’Iran a dorso di mulo.
Un documentario sul confine tra Iran e Iraq, la sua storia e il suo presente, raccontati attraverso la vita e lo sguardo degli abitanti della zona compresa tra i centri di Penjwen, Tawela, Biyara. «Nel mio viaggio c'è sia il lato avventuroso che quello politico, per il paradosso legato a questo confine particolare - ha dichiarato la regista - i confini già di loro sono fatti per impedire scambi che la natura umana vorrebbe fare senza condizioni, e qui tutto è esasperato, per la storia recente e per il tipo di contrabbando che si svolge. È una zona dove uno stesso popolo, quello curdo, vive diviso. È anche una zona considerata molto pericolosa: neppure i reporter ci vanno. Ci sono ancora 9 milioni di mine sepolte e risalenti alla guerra tra Iraq e Iran degli anni Ottanta. In più, i turchi bombardano anche due volte al giorno».
Il film è rimasto bloccato per qualche tempo per problemi di diritti sulla colonna sonora. Superati questi ostacoli burocratici, sarà presto possibile richiederlo all’Ucca per proiezioni nei circoli.