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Redazione

Giunge a conclusione l’edizione 2007 del concorso per audiovisivi 'Obiettivi sul lavoro', promosso da Nidil CGIL,Ucca e Arci

Giunge a conclusione l’edizione 2007 del concorso  per audiovisivi 'Obiettivi sul lavoro', promosso e voluto dal Nidil CGIL ,dall’ARCI e dall’UCCA.Martedì 30 ottobre si svolgerà infatti alla Casa del cinema di Roma la premiazione: saranno assegnati 4 premi, di 4.000 euro ciascuno, al miglior film di finzione; al miglior film documentario, al miglior film “ al femminile”, al miglior film per il riversamento in pellicola.Tanti i film pervenuti alla segreteria del concorso, che aveva l’obiettivo di far emergere e dare visibilità al fenomeno del lavoro precario – ormai riconosciuto come centrale nella società contemporanea - attraverso il linguaggio delle immagini in movimento.Un linguaggio che certo i giovani conoscono e frequentano, tant’è vero che, nella maggior parte dei casi, i film in concorso  sono opere di giovani filmmaker (altro dato interessante: al 50 % donne e uomini), che hanno prodotto le loro opere in prima persona, svolgendo quindi il ruolo di ideatore-regista-operatore-montatore. Sono film fiction e film documentari realizzati a partire dall’anno 2005, della durata massima di 60 minuti. Dodici i film selezionati, che vogliamo citare  tutti perché ognuno, sotto differenti aspetti, ha una sua particolarità:

  • Non ancora di Giada Campus
  • La fame di lavoro di Lucrezia Argentiero & Isa Grassano
  • Precario per aria di Paolo Ferri & Davide Perruccio
  • Prendo casa di Melisa Scolaro & Alessandro Toscano
  • La societa' dello smaltimento di  Mauro Caporale
  • Chi perde esce di  Paola Micalizzi
  • Prova a volare di  Luciano Toriello                             
  • Note di luglio di   Marco Bertozzi
  • Al mare  di   Vito Palmieri
  • Donne a nordest   di  Tommaso Vecchio
  • Una volta ogni tanto di Alessandra Fortuna
  • Corto precario di Laura Laasko

                                                                                                                                                                Molto interessanti anche i film non selezionati, perché non attinenti al tema del concorso, che varrebbe comunque la pena di conoscere. Tra questi in particolare quelli sulla sicurezza del lavoro e quelli sulla memoria operaia, che denunciano condizioni molto dure di vita e di lavoro, affrontando quindi aspetti diversi da quello specifico della precarietà, ma ugualmente rilevanti rispetto al tema del lavoro. Oggi i festival e i concorsi che si svolgono in Italia (per restare solo all’Italia) sono un numero molto alto, ma la particolarità e l’interesse di questo concorso - che tra l’altro spiega l’ampia partecipazione - consiste nel fatto che i film vincitori saranno proiettati in circa duecento manifestazioni  nel quadro della settimana d’iniziativa dedicata alla condizione del lavoro precario in Italia, prevista entro la fine dell’anno. Incontreranno quindi un pubblico di non addetti ai lavori e avranno una visibilità  quasi eccezionale dato il genere di film e  rispetto a ciò che succede nel nostro paese a proposito della diffusione di questo tipo di cinema. Va inoltre sottolineato che il film cortometraggio a cui verrà assegnato il premio del riversamento in pellicola sarà diffuso  nelle sale e nelle arene estive del circuito ARCI / UCCA.Un concorso che quindi ci auguriamo possa continuare nei prossimi anni con il sostegno di tutti, proprio perché legato a questa iniziativa  di diffusione e di conoscenza.   

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