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Redazione

Dalla Nube alla Resistenza. Etica ed estetica di un film Straub-Huillet - con una costellazione su Sicilia!

di Paolo Spaziani

Con un’analisi completa ed approfondita, Paolo Spaziani, in Dalla Nube alla resistenza-etica ed estetica di un film Straub-Huillet, racconta la costruzione di Dalla Nube, lungometraggio che Jean Marie Straub e Danièle Huillet, girarono nel 1978. Definito come il film più ‘naturale’ degli Straub, Dalla Nube, nasce dopo l’incontro che la coppia di registi ha con Cesare Pavese. Il film contiene in sé una stupefacente sensualità e novità di scene. La prima parte en plair air, in peplum, è girata in Toscana, nei pressi del monte Serra, l’altra parte nelle Langhe. È anche il film dove gli Straub si spingono più coscientemente verso l’illimitato, quello che Cesare Pavese chiamava il ‘selvaggio’. Quello che sottolinea Paolo Spaziani, in questo testo edito da Mauro Baroni e dall’Ucca, è la particolarità di Dalla Nube. Scrive Spaziani: - “ Questo film entra nella genealogia dei peplum, ossia di un nuovo teatro-film ieratico (ma anche umoristico pur nel suo terroristico rigore) e metrico. Niente enfasi sulla prospettiva, riprese frontali talvolta in veri e propri anfiteatri. Ma anche le asperità rocciose del Monte Serra per la scena dell’uomo lupo”-. Anche Huillèt afferma che questo nuovo modo d’inquadrare derivi dal periodo italiano. Dalla Nube, è un film che si muove in direzione della natura: cerca di coglierne le intenzioni astratte ed invisibili. Quello che i coniugi Huillet attaccano, nel loro film, è un mondo ormai incapace di pensarsi oltre se stesso, chiuso nella prigionia della propria identità. E lo attaccano semplicemente filmando le Langhe o la campagna pisana dell’anno 1978. L’ultimo capitolo del libro di Paolo Spaziani è dedicato al recente Sicilia, mentre conclude il volume la filmografia dei due registi.