Un gruppo di registi dell’ICAIC fa un viaggio per tutta Cuba alla ricerca di quello che viene chiamato “reale meraviglioso”.
Il titolo del documentario ironizza su quello che gli europei hanno chiamato surrealismo:
quando noi ci imbattiamo in un fatto inusuale lo cataloghiamo come surrealista. Nell’universo latino-americano l’inusuale è talmente quotidiano che lo facciamo diventare ruolo parte, azione e abitudine. Per questo viene spesso chiamato “reale meraviglioso” o “realismo magico”, a seconda dei casi, determinato dalla dose di realtà o finzione che lo accompagna.
Breton es un bebè parte da questo presupposto di giocare con l’inusuale, ironizzare, divertire, senza tralasciare qualche sfumatura quasi antropologica che è anche una parte delle nostre intenzioni. Il viaggio non è solamente un viaggio nell’insolito, è anche uno sguardo nella Cuba più profonda, rurale, un paese che si apre al nuovo secolo in condizioni molto speciali, un’isola sprofondata in numerose carenze materiali ma che persiste nel conservare il suo spirito di sopravvivenza.
Arturo Sotto (Cuba 1967). Regista, scrittore, attore, compositore, fotografo di cinema. Diplomato in regia presso la Escuela Internacional de Cine y Television di San Antonio de los Banos (Cuba), figura fra i giovani cineasti che negli anni Novanta hanno rappresentato i possibili artefici del riscatto del cinema cubano.
Dagli inizi, la sua opera ha mostrato una forte valenza sperimentale; il cortometraggio Talco para lo negro (1992), è uno dei titoli più significativi e particolari del cinema cubano. Il suo debutto nella fiction, Pon tu pensamento en mi (1995) ha rappresentato una modalità di cinema assai poco frequentata a Cuba. Dopo il film Amor vertical (1997), una commedia polemica a forti tinte erotiche e critiche, col documentario musicale Habana abierta (2003), il regista, assieme all’attore Jorge Perugorria, ripercorre una vitalità sonora ben incarnata dal noto gruppo cubano. Il suo ultimo lungometraggio di finzione è del 2007, La noches de los inocentes.
Alina Rodríguez Abreu (L’Avana, 1984). Si è laureata in Regia alla Facultad de Medios de Comunicación Audiovisual dell’Instituto Superior de Arte. Il suo film Buscándote havana è stato presentato alla Muestra de Nuevos Realizadores nel 2007.
Jorge de Leon (Villa Clara, 1980). Sta frequentando la Faculdad de Medios de Comunicacion Audiovisual dell’Istituto Superior de Arte. Ha realizzato il cortometraggio Retablo nel 2007.
Il film parla della gente che a Cuba vive in precarietà, persone che si trovano costrette ad abbandonare il proprio tetto senza avere nessuna certezza, senza sapere dove andranno a finire.
Sandra Gomez (L’Avana 1976). Si è laureata come direttore della fotografia alla Escuela de cine y television de L’Avana. Dal 2005 vive in Svizzera. I suoi cortometraggi sono stati presentati alla Muestra de Nuevos Realizadores. Las camas solas è stato selezionato al 59° Festival di Locarno (Cineasti del presente), nel 2006 e El futuro es hoy alla Muestra del 2009.
