30 AUTORI per i 30 articoli della dichiarazione universale dei diritti umani
Art.1: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.”
Tutti nasciamo nello stesso modo, dall’incontro tra un ovulo e uno spermatozoo. Da quel momento, quello del concepimento, tutto è possibile, milioni di strade si aprono per quell’embrione. Non sappiamo dove nascerà, in che momento del tempo e della storia, se avrà una vita miserevole o gloriosa. Qualunque sia il suo destino, la Dichiarazione Universale prevede che la sua vita si svolga nel pieno rispetto dei suoi diritti.
Articolo 2
Regia: Giobbe Covatta e Paola Catella
Art.2: “Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza limitazione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.”
Il dispotico preside Sarcinelli esige da due insegnanti che vengano scelti i due alunni più “perfetti”dell’istituto, belli, bravi, cattolici, di famiglie per bene e soprattutto italiani. Ma nonostante gli sforzi del maestro Giobbe, della maestra Maria Amelia e del bidello Mario, non si riesce ad accontentare la richiesta del preside: ogni bambino è un essere unico e porta con sé un bagaglio di esperienze tutto suo, come giudicare e scegliere l’alunno perfetto? Il compito diventa più arduo del previsto per il maestro Giobbe che decide di non scegliere.
Articolo 3
Regia: Giorgio Treves
Art.3: “Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona”.
Le grida di un bambino squarciano la quiete di una città alle prime luci dell’alba. Da dove provengono? Forse da uno dei cassonetti della spazzatura che il camion della nettezza urbana si appresta a svuotare al suo interno? Che fare? Come intervenire? Una febbrile sensazione d’impotenza ci pervade di fronte all’ineluttabilità del destino.
Articolo 4
Regia: Claudio Camarca
Art.4: “Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù: la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.”
Il calvario di una donna, una piaga sociale: quella delle schiave del sesso. Nelle sevizie subite da una prostituta moldava c’è tutta la brutalità e l’orrore di un fenomeno di cui siamo ogni giorno spettatori passivi, una riflessione cruda e potente, un grido di dolore e di aiuto, messo sotto i nostri occhi in tutta la sua violenza.
Articolo 5
Regia: Emanuele Scaringi
Art.5: “Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizione crudeli, inumani o degradanti.”
La violenza vince sulla pietà nel caso di Enzo, tenuto prigioniero e torturato senza alcuna remora da una guardia carceraria, sotto gli occhi di un giovane militare. La barbarie si scatena sotto forma di botte e sevizie e non si frena dinanzi alla richiesta d’aiuto dell’uomo.
Articolo 6
Regia: Daniele Cini
Art.6: “Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.”
Una giovane mamma viene rapita mentre passeggia con la sua bambina, il suo corpo sparisce tra i flutti dell’oceano. La giustizia si disinteressa del suo caso: non ci sono prove, né testimoni, né un corpo sul quale effettuare un’autopsia, perché occuparsi di una vicenda vecchia di trent’anni? La bambina, ormai adulta, guarda il mare, tomba di persone senza nome.
Articolo 7
Regia: Tekla Taidelli
Art.7: “Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.”
Una coppia viene arrestata nel cuore della notte, davanti agli occhi del figlio, per detenzione di sostanze stupefacenti. Al telegiornale, mentre i due sono in carcere, il bambino apprende che nel suo Paese molti politici corrotti godono dell’impunità. Tratto dalla storia vera di Aldo Bianzino.
Articolo 8
Regia: Anne-Riitta Ciccone
Art.8: “Ogni individuo ha diritto ad un’effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali nazionali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.”
Due giovani donne. Una è un’avvocatessa, l’altra una ragazza; quest’ultima viene stuprata da un gruppo di ragazzi di buona famiglia e in tribunale si preannuncia una dura battaglia per ottenere giustizia. L’avvocatessa le spiega che non sarà facile, che rivivere quell’inferno sarà tremendo e le chiede se si sente pronta. La ragazza è assente, ripensa a quei momenti terribili e intanto guarda fuori dalla finestra dello studio dove c’è tanta luce, prima di raccogliere le sue forze e decidere di presentarsi in tribunale.
Articolo 9
Regia: Fiorella Infascelli
Art.9: “Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.”
In una stanza buia e spoglia prendono vita le storie di dolore di tre individui, una donna e due uomini, il cui volto è coperto da una maschera che ne nasconde l’identità e l’etnia. In prima persona vengono raccontate storie di arresti e soprusi attraverso l’interpretazione di tre grandi attori italiani. L’infinito calvario di individui a cui è stato ingiustamente negato un futuro.
Articolo 10
Regia: Ivano De Matteo
Art.10: “Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri nonché della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta.”
In un momento di ordinaria amministrazione di un tribunale italiano, si svolge l’ennesimo processo ad un extracomunitario accusato di furto tra l’indifferenza del suo avvocato, l’impazienza del giudice e i ritardi della traduttrice. La legge è davvero uguale per tutti?
Articolo 11
Regia: Costanza Quatriglio
Art.11: “Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa. Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetrato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà del pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.”
Un uomo viene scagionato dall’accusa infondata di pedofilia. Una volta uscito dal carcere scrive una lettera al figlio che l’ha rinnegato. Mentre vagabonda per le strade della città, incrociando volti e immagini, il suo pensiero è rivolto al figlio. Nella lettera che gli scrive ricorda l’esperienza terribile del carcere e la ferita che gli ha lasciato dentro. L’unico conforto è stato quello ricevuto da un giudice deciso a provare la sua innocenza. Ora che è fuori dal carcere rimprovera al figlio di non essergli stato vicino tanto quanto ha fatto la Giustizia.
Articolo 12
Regia: Marina Spada
Art.12: “Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesione del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.”
La tranquillità di un’anziana viene ripetutamente violata tanto dai media quanto dalla pubblicità molesta, dai suoi rumorosi vicini così come da un postino poco cortese. Come se non bastasse un dirimpettaio spia i suoi movimenti.
Articolo 13
Regia: Nello Correale
Art.13: “Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.”
Un uomo si aggira solitario attraverso il paesaggio lunare dell’isola di Lampedusa. È in cerca di qualcosa. Riceve indicazioni in una lingua che non comprendiamo, ottiene un passaggio da un uomo del luogo fino al cimitero. Qui si aggira tra le lapidi in marmo fino ad arrivare presso delle tombe spoglie senza nome, dodici lapidi per i duemila clandestini morti in mare, i cui corpi non sono stati ritrovati.
Articolo 14
Regia: Mohsen Melliti
Art.14: “Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni. Questo diritto non potrà essere invocato qualora l’individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.”
Nelle stanze fredde di un Ufficio Immigrazione della periferia di Roma si incrociano la storia di Zhavier, ex torturatore, e Sarita, profuga afgana scampata ad un crudele destino. Sotto gli occhi del poliziotto Federico si deciderà delle loro vite: in Italia c’è posto solo per uno di loro.
Articolo 15
Regia: Daniele Luchetti
Art.15: “Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni. Questo diritto non potrà essere invocato qualora l’individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.”
È l’alba dell’ennesimo duro giorno di lavoro per una numerosa comunità di extracomunitari, stipati in un piccolo appartamento, quando il giornale radio annuncia che in tutta Italia i clandestini vengono chiamati a raccolta per ricevere una lettera. All’interno della busta la possibilità di una nuova vita, questa volta nel pieno della legalità, come cittadini italiani, firmata direttamente dal Presidente del Consiglio. L’utopia di ogni immigrato, quella di avere la cittadinanza italiana, sembra diventare realtà.
Articolo 16
Regia: Giovanni Veronesi
Art.16: “Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio all’atto del suo scioglimento. Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi. La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.”
Un uomo esasperato dai suoi problemi familiari si reca davanti a Montecitorio contro cui inveisce affinché lo Stato difenda i suoi diritti. Una vertigine comica incentrata sul diritto alla famiglia, elemento centrale della nostra cultura.
Articolo 17
Regia: Matteo Cerami
Art.17: “Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune con altri. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.”
Un regista gira un breve spot “istituzionale” per illustrare le ultime statistiche relative alla povertà in Italia. Sceglie il protagonista: è Pippo (Pippo Crotti), un poveraccio preso dalla strada. La prima parte dello spot mette in scena la vita dell’Italiano Medio (secondo l’Istat), raccontando le sue caratteristiche, le sue abitudini, ma soprattutto i suoi “averi”, cioè le sue “proprietà”. Pippo si vede inserito in una vita normale, comoda, agiata, e gode. Ma in men che non si dica, l’Italiano Medio diventa un Italiano Povero, che rappresenta 7,5 milioni di persone nel nostro Paese. Ecco quindi Pippo tornare, tristemente, alla sua misera condizione iniziale.
Articolo 18
Regia: Luciano Emmer
Art.18: “Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti.”
Una riflessione filosofica sulla libertà di pensiero. La contrapposizione tra il pensiero moderno e progressista del filosofo greco Diogene, insieme ad immagini dell’Assemblea dell’ONU, luogo di confronto e di dialogo, confrontate con la dura realtà: ancora oggi, a più di duemila anni dalla celebrazione della libertà di pensiero nell’Atene di Diogene, la diversità viene vista come un nemico da combattere e sopraffare con la violenza.
Articolo 19
Regia: Giuseppe Ferrara
Art.19: “Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere”.
Intervista immaginaria tra il regista Giuseppe Ferrara e Bruno Contrada, controverso personaggio della scena politica italiana. Si discuteranno i contenuti dell’articolo 19 in raffronto all’attuale situazione della libertà d’informazione in Italia.
Articolo 20
Regia: Antonietta De Lillo
Art.20: “Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica. Nessuno può essere costretto a far parte di un’associazione.”
Durante la manifestazione studentesca svoltasi a Roma il 30 ottobre in occasione dello sciopero generale ella scuola, due donne, madre e figlia, rimangono imbottigliate nel traffico cittadino con grande disappunto. e loro piccole storie si incrociano con la grande storia che si svolge intorno a loro.
Articolo 21
Regia: Antonello Grimaldi
Art.21: “Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti...”
Un anziano boss della malavita incarica un suo protetto di far sentire la sua voce in sede di votazione per la successione alla guida del clan. Una riflessione pungente sul diritto di tutti alla partecipazione della vita democratica attraverso il voto.
Articolo 22
Regia: Wilma Labate
Art.22: “Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti. Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese. La volontà popolare è il fondamento dell’autorità del governo; tale volontà deve essere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.”
Una giovane badante africana chiama il suo Paese: dall’altra parte della cornetta c’è il figlioletto che, ignaro della vera professione della madre, le chiede di comprare un computer per la sua scuola. In una concessionaria Giada, rampante donna d’affari, decide di fare un rischioso investimento. Le vite di due donne così apparentemente diverse finiranno per incrociarsi.
Articolo 23
Regia: Vittorio De Seta
Art.23: “Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione. Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro. Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata se necessario, da altri mezzi di protezione sociale. Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.”
Un paese deserto dell’Aspromonte arroccato su una montagna. Un giovane contadino del posto insegna il mestiere ad un bracciante senegalese; l’indomani dovrà emigrare al Nord in cerca di lavoro e lasciare la madre e la sua terra. Sullo sfondo di paesaggi evocativi, filtrati dallo sguardo di un maestro del nostro cinema, si incrociano i destini di immigrati ed emigranti.
Articolo 24
Regia: Saverio Di Biagio
Art.24: “Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.”
Il corto racconta la storia di un uomo per cui il lavoro era tutto. Ormai cassaintegrato da due anni si avvale ancora del diritto alla pausa: l’uomo si reca tutti i giorni nella fabbrica dove ha lavorato per tutta la vita per fare la pausa pranzo con i suoi ex colleghi.
Articolo25
Regia: Roberta Torre
Art.25: “Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà. La maternità e l’infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della sua stessa protezione sociale.”
In un non-luogo scorazza un esercito di bambini. Hanno etnie ed età diverse, apparentemente si muovono senza nessun ordine, tra schiamazzi che non riusciamo a capire. Ma qualcosa accade: una voce li chiama per numero e loro, diligentemente, si mettono in fila, aspettano il loro turno e quando questo arriva tocca loro esprimere un desiderio. È il loro proposito per quando verranno al mondo, prima di lasciare la fabbrica di bambini e venire alla luce.
Articolo 26
Regia: Pasquale Scimeca
Art.26: “Ogni individuo ha diritto all’istruzione. L’istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L’istruzione elementare deve essere obbligatoria. L’istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l’istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito. L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l’opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace. I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.”
La piaga dell’istruzione negata. Sudafrica, Paese piegato dalla povertà, il caso di un bambino come tanti: il suo sogno di avere un’istruzione e di diventare un ingegnere viene ostacolato dalle precarie condizioni della sua famiglia, costretto a mantenere lavorando.
Articolo27
Regia: Liliana Ginanneschi
Art.27: “Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, a godere delle arti e a partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici. Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.”
Una biologa ricercatrice indaga su una patologia molto rara ma la sua ipotesi di comunicazione tra le cellule non sembra aver successo. Anche per questo, il suo direttore le nega la possibilità di continuare gli esperimenti. È davvero sbagliata la sua ipotesi di ricerca? A volte possono illuminarci intuizioni provenienti da altre visioni.
Articolo 28
Regia: Fausto Paravidino
Art.28: “Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.”
Docufiction. Mentre a Genova il processo Diaz sta andando a sentenza, Fausto e Mario cercano di capire che cosa significhi l’articolo 28 della Dichiarazione. Il film ce lo racconta attraverso le parole di due giuristi (Zolo e Cassese) e immagini di repertorio, a volte reali, a volte ricostruite.
Articolo 29
Regia: Antonio Lucifero
Art.29: “Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità. Nell’esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento ed il rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell’ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica. Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e i principi delle Nazioni Unite.”
Due appartamenti in affitto, due storie diverse che finiscono per incrociarsi. Nel primo abita una famiglia con due bambini, marito e moglie battibeccano su tutto, anche su chi deve accompagnare i bimbi a scuola e chi deve pagare l’affitto. Nel secondo abita un wu cumprà. La proprietaria dei due appartamenti è una vecchia “gallina” nevrotica con cui, volenti o nolenti, si troveranno a dover fare i conti.
Articolo 30
Regia: Citto Maselli
Art.30: “Nulla nella presente nella Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un’attività o di compiere un atto mirante a alla distruzione di alcuni dei diritti e delle libertà in essa enunciati”.
Le gambe di una donna di colore che corre in maniera concitata prima per strada, poi sempre più velocemente tra i cespugli, nel fango, perde le scarpe ma continua a correre, a piedi nudi, tra le erbacce. Qualcuno la insegue, la raggiunge, la strattona, la trascina via. La donna viene buttata per terra, in una stanza. È la questura di una grande città, lei è una prostituta. La sua foto verrà messa in prima pagina su tutti i giornali.
